"Il Mister: Dino Nebuloso"
> La
stagione scorsa eri giocatore, adesso allenatore, come mai?
Ho dovuto
smettere perché ho subito un grave infortunio al ginocchio, di quelli che
ti bloccano per molto mesi. Fossi stato più giovane, mi sarei sottoposto alla
lunga e laboriosa riabilitazione ma, d'accordo con i medici, e data l'età, ho
optato per un intervento più semplice ma che mi proibisce di tornare a giocare,
anche per una semplice amichevole, purtroppo.
Ma uno come
me non poteva restare senza respirare pallamano. Allora ho approfittato
di una sanatoria della federazione, ho frequentato un corso di aggiornamento e
ho rispolverato il mio tesserino di allenatore di secondo livello, preso 30
anni fa.
> Quali
sono gli obiettivi della squadra? Quali i tuoi come allenatore?
Come ho
spiegato ai miei ragazzi, la pallamano è e deve rimanere divertimento
puro. Sia per chi gioca che per chi assiste.
Per questo
ho iniziato la preparazione puntando su un gioco innovativo, più brillante ed
aggressivo. E' la prima volta che questi ragazzi affrontano questo tipo di
pallamano, proiettata sul gioco che fanno i grandi club europei. Quindi adesso
non so quanto sarò in grado io di trasmettere e quanto i miei ragazzi di
recepire ed applicare questa nuova mentalità. Da questi elementi, verrà fuori
il risultato finale. Per cui non mi sono posto alcun obiettivo. Ho spiegato
questo programma alla società e mi è stata data piena fiducia.
Risentiamoci
a fine campionato e le dirò.
Come
allenatore mi auguro appunto, di fare in modo che i ragazzi si divertano a
giocare ed a innamorarsi sempre di più della pallamano.
>
Preferisci fare il giocatore o l’allenatore?
Sono nella
pallamano dal 1977. Ho giocato per 26 campionati, sono stato arbitro per 2
anni, dirigente per 11, allenatore per 2. Ho rivestito quindi quasi tutte le
funzioni in questo sport. Giocare è sempre la cosa più bella, chiaramente, però
con la passione, anche gli altri ruoli possono essere divertenti e dare
soddisfazioni. Da allenatore-giocatore ho vinto un campionato di serie C e
siamo stati vice-campioni d'Italia , sempre di serie C, a metà degli anni '90.
Questa è la mia seconda esperienza in panchina, ma la prima come allenatore
puro. Ma giocare è tutta un altra cosa.
