martedì 11 novembre 2014

2 PAROLE CON..., L'INTERVISTA DI OGGI!

"Il Mister: Dino Nebuloso"

> La stagione scorsa eri giocatore, adesso allenatore, come mai?

Ho dovuto smettere perché ho subito un grave infortunio al ginocchio, di quelli che ti bloccano per molto mesi. Fossi stato più giovane, mi sarei sottoposto alla lunga e laboriosa riabilitazione ma, d'accordo con i medici, e data l'età, ho optato per un intervento più semplice ma che mi proibisce di tornare a giocare, anche per una semplice amichevole, purtroppo.
Ma uno come me  non poteva restare senza respirare pallamano. Allora ho approfittato di una sanatoria della federazione, ho frequentato un corso di aggiornamento e ho rispolverato il mio tesserino di allenatore di secondo livello, preso 30 anni fa.

> Quali sono gli obiettivi della squadra? Quali i tuoi come allenatore?

Come ho spiegato ai miei ragazzi, la pallamano è e deve rimanere divertimento puro. Sia per chi gioca che per chi assiste.
Per questo ho iniziato la preparazione puntando su un gioco innovativo, più brillante ed aggressivo. E' la prima volta che questi ragazzi affrontano questo tipo di pallamano, proiettata sul gioco che fanno i grandi club europei. Quindi adesso non so quanto sarò in grado io di trasmettere e quanto i miei ragazzi di recepire ed applicare questa nuova mentalità. Da questi elementi, verrà fuori il risultato finale. Per cui non mi sono posto alcun obiettivo. Ho spiegato questo programma alla società e mi è stata data piena fiducia.
Risentiamoci a fine campionato e le dirò.
Come allenatore mi auguro appunto, di fare in modo che i ragazzi si divertano a giocare ed a innamorarsi sempre di più della pallamano.

> Preferisci fare il giocatore o l’allenatore?

Sono nella pallamano dal 1977. Ho giocato per 26 campionati, sono stato arbitro per 2 anni, dirigente per 11, allenatore per 2. Ho rivestito quindi quasi tutte le funzioni in questo sport. Giocare è sempre la cosa più bella, chiaramente, però con la passione, anche gli altri ruoli possono essere divertenti e dare soddisfazioni. Da allenatore-giocatore ho vinto un campionato di serie C e siamo stati vice-campioni d'Italia , sempre di serie C, a metà degli anni '90. Questa è la mia seconda esperienza in panchina, ma la prima come allenatore puro. Ma giocare è tutta un altra cosa.